Sono passati due anni, ma il dolore è ancora grande per 39 famiglie indiane. Era il 1 ottobre, quando un’imbarcazione si è rovesciata, causando la morte di 39 persone.
Una repentina dislocazione dei 74 passeggeri imbarcati, mezz’ora dopo la partenza, scattati in massa su un lato del battello, per osservare un branco di elefanti selvaggi improvvisamente comparsi sulla riva del lago, che si affacciano sulla riserva del Periyar, provoca la perdita del controllo della barca da parte del manovratore. I cadaveri, tutti indiani, sono recuperati da altre imbarcazioni turistiche di passaggio al momento dell’accaduto.
La magistratura indiana indaga sulle cause dell’incidente. Secondo i sopravvissuti dell’incidente, nessuna misura di sicurezza era stata illustrata ai passeggeri al momento dell’imbarco. Alle domande dei turisti era stata detto che “nessun incidente era avvenuto è mai accaduto su questo lago negli ultimi cinquanta anni”. I sopravvissuti hanno aggiunto che sul battello non erano presenti nè dispositivi di sicurezza, nè personale addetto al recupero di passeggeri accidentalmente caduti in acqua.









